Impara a curare il tuo giardino
 

Niente EVO
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Greg 13 Nov 2016 09:21
L'anno scorso per la prima volta ho fatto circa 30 litri di olio extravergine di
oliva, ottenuto da un gruppo di piante
secolari potate ad altezza adeguata qualche anno prima.
Prima non conveniva raccogliere le olive e non ci badavo, ma quest'anno, che ero
molto interessato, ho scoperto che
olive cadevano a terra già ad agosto-settembre, mezze nere per la presenza
della ******* olearia. Zero raccolto, i
frantoi della zona non hanno neanche aperto.
Poi ho saputo che anche chi ha fatto trattamenti preventivi, non so quali, ha
avuto lo stesso risultato.
Non c'è proprio alcuna difesa contro qusto moscerino?

--
Greg
not1xor1 13 Nov 2016 12:48
Il 13/11/2016 09:21, Greg ha scritto:

> Non c'è proprio alcuna difesa contro qusto moscerino?

è grande come una normale ******* più che un moscerino

ho sperimentato con successo per la ******* della frutta quadrati di
30x30cm di plastica gialla cosparsi di colla entomologica con
attaccato in basso un pezzo di tubo (chiuso in fondo) riempito di un
intruglio a base di ammoniaca, aceto e patè per gatti a base di pesce,
il tutto lasciato preventivamente a macerare per una settimana

vicino agli ulivi ho catturato quasi solo mosche dell'ulivo quindi
dovrebbe funzionare anche con esse anche se il colore più adatto
sarebbe un giallo limone-acerbo

il problema è che ogni 10/20 giorni bisogna pulire e spalmare di nuovo
la colla

--
bye
!(!1|1)
Greg 13 Nov 2016 13:03
Il 13/11/2016 10:07:34 rawmode ha scritto:

> Beh la situazione e' generalizzata e non e' la ******* ma il clima..
> Gli ulivi quest'anno si sono rifiutati di produrre; gia' "storicamente"
> gli ulivi producono meglio un anno si', e l'altro no!

La fioritura e l'alligagione è stata uguale o quasi uguale all'anno scorso.
A inizio agosto alcune piante avevano i rami che cominciavano a piegarsi sotto i
peso dei frutti.
A inizio settembre gran parte del frutto era gia a terra, quello che rimabeva
sopra era malato, bastava muovere il ramo
per farlo cadere. Quindi la pianta mi pare che il suo lavoro l'abbia fatto pure
quest'anno, poi magari il clima durante
il mese di agosto non è stato quello giusto...
> La ******* c'e' sempre stata ed e' causa della maggiore o minore
> acidita' del prodotto in quanto quella piccola punturina si ossida,
> ma questo e' tutto.. non e' la causa della "cascola"..

Non è solo la punturina che che ossida la pola; alcuni frutti al tocco si sente
che sono.... liquidi dentro, alcuni
invece sono secchi, la polpa è sparita e la buccia è piu vicina al seme;
alcuni invece hanno macchia nera la polpa è
soda ma se si aprono si trova dentro uno o più vermiciattoli di colore bianco,
ben visi e vispi.

Il contadino del posto, che non è l'agronomo, dice che se la temperatura cala
per diversi giorni nei mesi caldi. la
moschina che è sempre presente in zona, intuisce che è il momento di depostare
le uova, quindi punge l'oliva deposita
le sue uova al calduccio.

--
Greg
Greg 13 Nov 2016 13:08
Il 13/11/2016 12:48:20 not1xor1 ha scritto:
> Il 13/11/2016 09:21, Greg ha scritto:
>
>> Non c'è proprio alcuna difesa contro qusto moscerino?
>
> è grande come una normale ******* più che un moscerino
>
> ho sperimentato con successo per la ******* della frutta quadrati di 30x30cm
di plastica gialla cosparsi di colla
> entomologica con attaccato in basso un pezzo di tubo (chiuso in fondo)
riempito di un intruglio a base di ammoniaca,
> aceto e patè per gatti a base di pesce, il tutto lasciato preventivamente a
macerare per una settimana
>
> vicino agli ulivi ho catturato quasi solo mosche dell'ulivo quindi dovrebbe
funzionare anche con esse anche se il
> colore più adatto sarebbe un giallo limone-acerbo
>
> il problema è che ogni 10/20 giorni bisogna pulire e spalmare di nuovo la
colla

Le mosche rimangono attaccate al quadrato coperto di colla? Quindi è da
cambiare/pulire anche quello?

--
Greg
not1xor1 13 Nov 2016 19:22
Il 13/11/2016 13:03, Greg ha scritto:
> Il contadino del posto, che non è l'agronomo, dice che se la
> temperatura cala per diversi giorni nei mesi caldi. la moschina che è
> sempre presente in zona, intuisce che è il momento di depostare le
> uova, quindi punge l'oliva deposita le sue uova al calduccio.

diversi giorni consecutivi di temperature estreme (caldo secco o
temperature di qualche grado sotto zero) uccidono gli ******* (nel caso
del caldo anche uova e a volte perfino le larve che non sono troppo in
profondità)

in diverse zone del sud nell'ultimo anno ci sono state più
precipitazioni del solito favorendo così lo sviluppo di diverse
generazioni di *******
a questo va aggiunto l'aumento di temperatura invernale in molte zone
del centro in cui prima la ******* era assente

altro problema è che gli agricoltori sono in gran parte ignoranti e
vanno avanti con gli interventi a calendario invece che con la lotta
integrata (trappole di monitoraggio e trattamenti al superamento della
soglia di catture) che, specialmente se adottata su larga scala,
terrebbe comunque a controllo, indipendentemente dall'andamento
stagionale, la *******
--
bye
!(!1|1)
not1xor1 13 Nov 2016 19:26
Il 13/11/2016 14:07, rawmode ha scritto:
> si' ma se poi l'oliva casca e' un bel ******* anche per la ******* !:))

la ******* depone l'uovo, dall'uovo esce la larva che somiglia ad un
vermetto bianco (quelli che si usano come esca per pescare)

quando la larva ha mangiato abbastanza esce dall'oliva cadendo sul
terreno dove si trasforma in pupa, una specie di ovetto allungato
(come forma) marrone con un guscio di chitina in cui completa la
metamorfosi trasformando il corpo da vermiforme in quello tipico della *******
se l'oliva cade è meglio per la larva di ******* visto che corre meno
rischi di essere mangiata da lucertole, insetti, uccelli

--
bye
!(!1|1)
not1xor1 13 Nov 2016 19:38
Il 13/11/2016 13:08, Greg ha scritto:


> Le mosche rimangono attaccate al quadrato coperto di colla? Quindi è
> da cambiare/pulire anche quello?

in pratica è così:

+--------------+
| quadrato di |
| plastica |
| giallo |
| spalmato di | <--- appeso all'albero
| colla |
| +--+ |
+----| |------+
| | <---
| | spezzone tubo irrigazione
+--+ con esca

sono arrivato a questa dopo aver sperimentato quella con le bottiglie
(faccio intagli laterali per fare entrare gli insetti e le spruzzo di
giallo con la bomboletta) e aver visto che anche se catturavo molte
mosce, molte altre si limitavano a passeggiare all'esterno della bottiglia

cerca con google "trappola dacus oleae" per esempi di altre trappole

--
bye
!(!1|1)
not1xor1 13 Nov 2016 20:22
Il 13/11/2016 19:38, not1xor1 ha scritto:
> aver visto che anche se catturavo molte mosce, molte altre si
macché mosce... ovviamente volevo dire moscHe :-)


--
bye
!(!1|1)
rawmode 14 Nov 2016 10:48
"not1xor1"


terreno dove si trasforma in pupa, una specie di ovetto allungato
(come forma) marrone con un guscio di chitina in cui completa la
...

Ahhh, buoni! ora ricordo, sembrano dei chicchi di riso scolorati!
cmq, ripeto, la ******* c'e' sempre stata, prima era completamente
ignorata!!(i problemi erano ben altri!!) prima! ..Ora invece, quando
e' stagione arrivano i bollettini con le percentuali e zone di infestazione.
voglio dire che e' un problema ma non tale da abbattere per intero
la produzione.
not1xor1 14 Nov 2016 16:27
Il 14/11/2016 10:48, rawmode ha scritto:

> Ahhh, buoni! ora ricordo, sembrano dei chicchi di riso scolorati!
> cmq, ripeto, la ******* c'e' sempre stata, prima era completamente
> ignorata!!(i problemi erano ben altri!!) prima! ..Ora invece, quando
> e' stagione arrivano i bollettini con le percentuali e zone di infestazione.
> voglio dire che e' un problema ma non tale da abbattere per intero
> la produzione.

prima esisteva l'inverno e gli ******* di ******* che sopravvivevano
erano pochi
ora l'inverno c'è solo sul calendario e in primavera ci sono già molte
mosche
poi la stagione favorevole dura più a lungo (qui ancora imperversano
le zanzare tigre) per cui ci sono almeno un paio di generazioni in più
tutto questo si traduce in una quantità di parassiti 100-1000 o più
volte superiore rispetto alle annate normali

--
bye
!(!1|1)
Greg 14 Nov 2016 18:46
Il 13/11/2016 19:38:24 not1xor1 ha scritto:
> Il 13/11/2016 13:08, Greg ha scritto:
>
>
>> Le mosche rimangono attaccate al quadrato coperto di colla? Quindi è
>> da cambiare/pulire anche quello?
>
> in pratica è così:
>
> +--------------+
> | quadrato di |
> | plastica |
> | giallo |
> | spalmato di | <--- appeso all'albero
> | colla |
> | +--+ |
> +----| |------+
> | | <---
> | | spezzone tubo irrigazione
> +--+ con esca
>
> sono arrivato a questa dopo aver sperimentato quella con le bottiglie (faccio
intagli laterali per fare entrare gli
> insetti e le spruzzo di giallo con la bomboletta) e aver visto che anche se
catturavo molte mosce, molte altre si
> limitavano a passeggiare all'esterno della bottiglia
>
> cerca con google "trappola dacus oleae" per esempi di altre trappole

Molto interessante, grazie.
Non capisco perchè i contadini della zona spendono un sacco di soldi per
irrorare tutte le piante con prodotti cminci,
anche piu volte durante l'estate, quando c'è un sistema cosi economicoe e a
basos impatto ambientale. Che se poi lo
faccessero tutti sarebbe aancora piu efficace

--
Greg
Gi 14 Nov 2016 20:55
"Greg" ha scritto nel messaggio news:o0ct9i$5b7$1@solani.org...

>Non capisco perchè i contadini della zona spendono un sacco di soldi per
>irrorare tutte le piante con >prodotti cminci, anche piu volte durante
>l'estate, quando c'è un sistema cosi economicoe e a basos impatto
>ambientale. Che >se poi lo faccessero tutti sarebbe aancora piu efficace

Perché va bene per una coltivazione hobbistica, ******* per dirla meglio
poche o relativamente poche piante per una resa casalinga.
Se parliamo di una coltivazione ampia a scopo commerciale bisogna ragionare
in termini di costi/garanzia/resa; quanto lavoro bisogna considerare nel
tempo per avere la quasi certezza dell'efficacia di quel metodo e che
garanzie offre?
Non dimentichiamoci che non posso aspettare il mese di novembre per sapere
che l'investimento di febbraio è andato in fumo.
Gi
carletto 15 Nov 2016 03:01
"rawmode" <wintherspecial@gmail.com> ha scritto

> Ahhh, buoni! ora ricordo, sembrano dei chicchi di riso scolorati!
> cmq, ripeto, la ******* c'e' sempre stata, prima era completamente
> ignorata!!(i problemi erano ben altri!!) prima! ..

Non e' che i problemi erano ben altri, e' che prima *non esisteva* il
lasciare olive senza raccoglierle, ne' sulla pianta, ne' sull'albero.
D'altronde la fame era di un certo rilievo. Oggi molte piante e addrittura
interi oliveti rimangono abbandonati, perche' spesso non conviene nemmeno la
raccolta, quando il prezzo dell'olio va a picco. Ebbene tutte queste olive
non raccolte forniscono un formidabile vivaio per generazioni di mosche. Non
si riesce mai ad eradicare il problema, anzi. E questo inficia anche i
trattamenti fatti con le migliori intenzioni, se non viene del tutto
bonificata una area molto vasta (le mosche si spostano parecchio). E per
bonificata si intende anche raccogliere *tutte* le olive, comunque esse
siano. Una impresa impossibile, in alcune aree geografiche.

carletto
rawmode 15 Nov 2016 09:04
>> ignorata!!(i problemi erano ben altri!!) prima! ..

>
> Non e' che i problemi erano ben altri, e' che prima *non esisteva* il
> lasciare olive senza raccoglierle, ne' sulla pianta, ne' sull'albero.
> D'altronde la fame era di un certo rilievo. Oggi molte piante e addrittura
> interi oliveti rimangono abbandonati, perche' spesso non conviene nemmeno
> la raccolta, quando il prezzo dell'olio va a picco. Ebbene tutte queste
> olive non raccolte forniscono un formidabile vivaio per generazioni di
> mosche. Non si riesce mai ad eradicare il problema, anzi. E questo inficia
> anche i trattamenti fatti con le migliori intenzioni, se non viene del
> tutto bonificata una area molto vasta (le mosche si spostano parecchio). E
> per bonificata si intende anche raccogliere *tutte* le olive, comunque
> esse siano. Una impresa impossibile, in alcune aree geografiche.
>
> carletto

prima, certo.. il problema era la logistica; quando non c'erano neppure
le reti, le olive si raccoglievano nei rasoli ovvero solchi ricavati nella
terra
che doveva essere "pulitissima". Le olive venivano stipate per giorni, per
raggiungere una quatita' congrua, con relativi problemi di verminai e muffa;
ma ci hanno campato le generazioni con la feccia che usciva!!.
Ora ci sarebbero tutti i mezzi per produrre olio ai massimi livelli
ma mancano sia le olive che le persone che lo farebbero, perche' giustamente
non conviene; e' un lusso oggi prodursi l'olio e non piace a chi te lo
vende.
Presto arriveranno gli stranieri(cinesi o chio per essi) a fare e produrre
tutto
quello di cui noi non siamo stati cacchi!! Lavoreremo per i cinesi nella
nostra
terra. Perche' parliamo chiaro io lo conosco olio e vino delle nostre parti
(zona magnagrecia), e vi dico che fatti bene non esiste qualita' migliore al
mondo!
Ma noi non siamo cacchi, ripeto...Ci stanno svendendo.. altro che ******* !
Greg 15 Nov 2016 09:06
Il 14/11/2016 20:55:11 Gi ha scritto:

> Perché va bene per una coltivazione hobbistica, ******* per dirla meglio
poche o relativamente poche piante per
> una resa casalinga.
> Se parliamo di una coltivazione ampia a scopo commerciale bisogna ragionare in
termini di costi/garanzia/resa; quanto
> lavoro bisogna considerare nel tempo per avere la quasi certezza
dell'efficacia di quel metodo e che garanzie offre?
> Non dimentichiamoci che non posso aspettare il mese di novembre per sapere che
l'investimento di febbraio è andato in
> fumo.
> Gi

Pernso che per provare un nuovo prodotto chimico non si vada gia la prima volta
a trattare l'intera uliveto da 1000
ettari, immagino si provi su piccoli appezzamenti, e se i risultato sono
incoraggianti si estende il trattamento
all'intero uliveto.

Per quandto riguarda i costi i costi non saprei dire cosa costi di piu, se però
dovessa salvare il 50% di un uliveto da
1000 ettari, bisognerebbe fare 2 conti, che seocndo me sarebbero a vantaggio
delle bottiglie di plastica, posto che
funzionino, ovvio.

--
Greg
rawmode 15 Nov 2016 13:23
"rawmode"

> terra. Perche' parliamo chiaro io lo conosco olio e vino delle nostre
> parti
> (zona magnagrecia), e vi dico che fatti bene non esiste qualita' migliore
> al mondo!
>

Mi riferisco al "rosso" naturalmente: per i bianchi, non e'
cosa nostra, ammetto, lascio pure il primato a quelli del Nord!
Si' esce pure un bianco qui, ma e' piu' un succo d'uva che un
vino come si deve. Almeno, e' quello che penso...e' impossibile
che da queste parti esca fuori un bianco colore "verdolino"!!:))
Ad esempio..
Troppo sole qui, troppo giallo, troppo carico, troppo tutto!!
(vale all'inverso per "i rossi" al/del Nord!!;)
Gi 15 Nov 2016 15:35
"Greg" ha scritto nel messaggio news:o0eflb$4ij$1@solani.org...

>Pernso che per provare un nuovo prodotto chimico non si vada gia la prima
>volta a trattare l'intera uliveto da >1000 ettari, immagino si provi su
>piccoli appezzamenti, e se i risultato sono incoraggianti si estende il
>>trattamento all'intero uliveto.

Ovvio che sia così, ma io mi riferivo all'intervento meccanico/empirico.
Se hai 1000 ettari, giusto per seguire il tuo esempio, non puoi permetterti
di giocartelo con un esperimento esteso, solo perché ha funzionato su una
decina di piante.
Anche perché ciò che funziona in un'area circoscritta non è detto che
funzioni anche su un'area estesa.
Comunque non vado oltre perché non sono un esperto di agraria e non posseggo
ulivi.
Cordialità
Gi
Gi 15 Nov 2016 15:39
"rawmode" ha scritto nel messaggio news:o0eur0$cu5$1@gioia.aioe.org...

>Mi riferisco al "rosso" naturalmente: per i bianchi, non e'
>cosa nostra, ammetto, lascio pure il primato a quelli del Nord!
cut
>Troppo sole qui, troppo giallo, troppo carico, troppo tutto!!
>(vale all'inverso per "i rossi" al/del Nord!!;)

Sei proprio sicuro delle affermazioni quotate?
Prova a fare mente locale sulla produzione dei vari vini rossi.
Poi non lo so che tipo di confronti hai in mente...
Gi
not1xor1 15 Nov 2016 19:16
Il 15/11/2016 15:35, Gi ha scritto:

> Ovvio che sia così, ma io mi riferivo all'intervento meccanico/empirico.
> Se hai 1000 ettari, giusto per seguire il tuo esempio, non puoi
> permetterti di giocartelo con un esperimento esteso, solo perché ha
> funzionato su una decina di piante.
> Anche perché ciò che funziona in un'area circoscritta non è detto che
> funzioni anche su un'area estesa.
> Comunque non vado oltre perché non sono un esperto di agraria e non
> posseggo ulivi.

le trappole funzionano, tant'è che ci sono in commercio e cercando ci
sono anche pubblicazioni relative alle prove in campo
il problema principale delle trappole fai-da-te è il lavoro necessario
per la manutenzione

quelle commerciali sono fatte in modo da durare 4 mesi o più

il futuro sono comunque gli insetti OGM: maschi che generano al 99%
solo altri maschi finché non portano all'estinzione o comunque ad una
riduzione drastica la popolazione di insetti

per le limitate prove fatte finora sembra che la cosa funzioni con le
zanzare, il problema è che quando si sente parlare di OGM molti
preferiscono tenersi le malattie mortali portate dalle zanzare per
paura degli inesistenti effetti nefasti degli organismi GM

in passato hanno già avuto ottimi risultati con il lancio di insetti
sterili ottenuti tramite irraggiamento con raggi gamma (se non ricordo
male) nonostante questi avessero meno probabilità di riprodursi perché
comunque indeboliti dal trattamento

--
bye
!(!1|1)
rawmode 16 Nov 2016 09:13
"Gi"

>
>>Mi riferisco al "rosso" naturalmente: per i bianchi, non e'
>>cosa nostra, ammetto, lascio pure il primato a quelli del Nord!
> cut
>>Troppo sole qui, troppo giallo, troppo carico, troppo tutto!!
>>(vale all'inverso per "i rossi" al/del Nord!!;)
>

> Sei proprio sicuro delle affermazioni quotate?
> Prova a fare mente locale sulla produzione dei vari vini rossi.
> Poi non lo so che tipo di confronti hai in mente...
> Gi
>

No, non sono per niente sicuro, semplicemente l'ho buttata li'..
Pero' quella e' la mia idea: non ho nessuna cultura specifica, ne'
sono un esperto ma mi sono fatto quell'idea nei decenni..
Un ragazzo toscano mi diceva dei tir di uve nere che arrivavano
dalla Sicilia per colorare il loro vino!! Questo aveva lavorato in
una cantina/azienda, fino al giorno prima; non dico la zona ma...
Cmq, lo so che avro' detto un eresia, specie se penso ai Barolo,
ai Barbera ecc...Poi il vino bianco qui al Sud..quello l'ho visto
fare, fatto, e bevuto..e' giallo di colore.. sara' pure buono ma non va!!
Te l'ho detto, per me e' impossibile che da queste parti possa uscire
un bianco davvero bianco, cioe' chiaro trasparente o verdolino!!
Magari nell'avellinese, chissa'!!:)
Greg 16 Nov 2016 10:54
Il 13/11/16 12:48:20 not1xor1 ha scritto:
> Il 13/11/2016 09:21, Greg ha scritto:
>
>> Non c'è proprio alcuna difesa contro qusto moscerino?
>
> è grande come una normale ******* più che un moscerino
>
> ho sperimentato con successo per la ******* della frutta quadrati di 30x30cm
di plastica gialla cosparsi di colla
> entomologica con attaccato in basso un pezzo di tubo (chiuso in fondo)
riempito di un intruglio a base di ammoniaca,
> aceto e patè per gatti a base di pesce, il tutto lasciato preventivamente a
macerare per una settimana
>
> vicino agli ulivi ho catturato quasi solo mosche dell'ulivo quindi dovrebbe
funzionare anche con esse anche se il
> colore più adatto sarebbe un giallo limone-acerbo
>
> il problema è che ogni 10/20 giorni bisogna pulire e spalmare di nuovo la
colla

Ho cercato su web/youtube e ho trovato solamente filmati con la bottiglia,
nessuno con il quadrato menzionato sopra.
Tu hai qualche link? Grazie

--
Greg
carletto 16 Nov 2016 16:42
"rawmode" <wintherspecial@gmail.com> ha scritto

> Mi riferisco al "rosso" naturalmente: per i bianchi, non e'
> cosa nostra, ammetto, lascio pure il primato a quelli del Nord!
> Si' esce pure un bianco qui, ma e' piu' un succo d'uva che un
> vino come si deve. Almeno, e' quello che penso...e' impossibile
> che da queste parti esca fuori un bianco colore "verdolino"!!:))

Prova una buona Falanghina del beneventano, e poi mi saprai dire...

> Troppo sole qui, troppo giallo, troppo carico, troppo tutto!!
> (vale all'inverso per "i rossi" al/del Nord!!;)

C'e' qualche discreto rosso pure al Nord :-)
Poi comunque va a gusti, io preferisco i rossi del sud.

carletto
carletto 16 Nov 2016 16:53
"Greg" <greg@alicie.com> ha scritto

> Ho cercato su web/youtube e ho trovato solamente filmati con la bottiglia,
> nessuno con il quadrato menzionato sopra.
> Tu hai qualche link? Grazie

Quelle con piatto o il quadrato giallo in realta' sarebbero piu' che altro
trappole di monitoraggio. Ovvero danno una grossolana indicazione visiva e
statistica della presenza della ******* in modo da poter decidere di
intervenire, o meno, chimicamente, in un momento successivo. La bottiglia
invece non potendo dare molte indicazioni "grafiche" sulla quantita' di
insetti va vista piu' come un metodo di cattura/riduzione della popolazione
delle mosche adulte, ma, suppongo, molto in teoria. Comunque un tentativo
l'anno prossimo penso di farlo.
Trattamenti chimici non se ne parla proprio, non faccio l'olivicoltore
professionista, e inoltre tutto l'oliveto e' disseminato di piante da
frutto, ortaggi ed erbe spontanee, che non mi sognerei mai di avvelenare.
Voglio conservare la liberta' di mangiare in ogni momento tutto quello che
trovo.
Male che va, trattamento per trattamento, l'olio me lo compro gia' fatto,
dopo averlo assaggiato per bene. E mi sparagno pure la fatica...

carletto
Ginestra 16 Nov 2016 18:22
"rawmode" ha scritto nel messaggio news:o0eur0$cu5$1@gioia.aioe.org...


"rawmode"

> terra. Perche' parliamo chiaro io lo conosco olio e vino delle nostre
> parti
> (zona magnagrecia), e vi dico che fatti bene non esiste qualita' migliore
> al mondo!
>

Mi riferisco al "rosso" naturalmente: per i bianchi, non e'
cosa nostra, ammetto, lascio pure il primato a quelli del Nord!
Si' esce pure un bianco qui, ma e' piu' un succo d'uva che un
vino come si deve. Almeno, e' quello che penso...e' impossibile
che da queste parti esca fuori un bianco colore "verdolino"!!:))
Ad esempio..
Troppo sole qui, troppo giallo, troppo carico, troppo tutto!!
(vale all'inverso per "i rossi" al/del Nord!!;)

------------------------
Che strano, io da qualche anno ho scoperto i bianchi del centro-sud (Sicilia
compresa) e ne sono entusiasta.


---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Greg 16 Nov 2016 20:00
Il 16/11/2016 18:22:08 Ginestra ha scritto:

> ------------------------
> Che strano, io da qualche anno ho scoperto i bianchi del centro-sud (Sicilia
compresa) e ne sono entusiasta.

E' da anni che in Sicilia hanno assunto enologi del Piemonte, e tanti rossi e
bianchi assomigliano molto ai vini delle
langhe

--
Greg
not1xor1 16 Nov 2016 20:04
Il 16/11/2016 10:54, Greg ha scritto:
> Ho cercato su web/youtube e ho trovato solamente filmati con la
> bottiglia, nessuno con il quadrato menzionato sopra.
> Tu hai qualche link? Grazie

no... è una mia idea, non l'ho presa da internet
domani, se mi ricordo, faccio una foto e posto il link

--
bye
!(!1|1)
rawmode 17 Nov 2016 08:54
"rawmode"

>
> Non e' che abbiamo paura degli OGM ma e' che
> poi arrivano le mosche cibernetiche!! o pensi
> che la natura si arrenda ai vostri miscugli...
>

Anzi e' gia' arrivata, si chiama "xilella" e con questa non e'
che l'olio viene acido, e' che bisogna abbattere gli uliveti!
Da dove arriva questa? Dove e' stata concepita?
Beh gli Scienziati sono gia' al lavoro praticamente, come
sempre, tutti lavorano per me! E cosi' mi sento piu' tranquillo.
Dormo Bene. Sono Sereno!!
Greg 17 Nov 2016 13:16
Il 17/11/16 08:54:14 rawmode ha scritto:
> "rawmode"
>
>>
>> Non e' che abbiamo paura degli OGM ma e' che
>> poi arrivano le mosche cibernetiche!! o pensi
>> che la natura si arrenda ai vostri miscugli...
>>
>
> Anzi e' gia' arrivata, si chiama "xilella" e con questa non e'
> che l'olio viene acido, e' che bisogna abbattere gli uliveti!
> Da dove arriva questa? Dove e' stata concepita?
> Beh gli Scienziati sono gia' al lavoro praticamente, come
> sempre, tutti lavorano per me! E cosi' mi sento piu' tranquillo.
> Dormo Bene. Sono Sereno!!

Già, si sa molto poco di questo nuovo ospite. Chissà da dove arriva...
Comuque ho letto di innestatori che innestando molto profondo riesco a far
vivere la pianta

--
Greg
Peter & Pan © 17 Nov 2016 16:21
Il 17/11/2016, Greg ha detto :
> Il 17/11/16 08:54:14 rawmode ha scritto:
>> "rawmode"
>>
>>>
>>> Non e' che abbiamo paura degli OGM ma e' che
>>> poi arrivano le mosche cibernetiche!! o pensi
>>> che la natura si arrenda ai vostri miscugli...
>>>
>>
>> Anzi e' gia' arrivata, si chiama "xilella" e con questa non e'
>> che l'olio viene acido, e' che bisogna abbattere gli uliveti!
>> Da dove arriva questa? Dove e' stata concepita?
>> Beh gli Scienziati sono gia' al lavoro praticamente, come
>> sempre, tutti lavorano per me! E cosi' mi sento piu' tranquillo.
>> Dormo Bene. Sono Sereno!!
>
> Già, si sa molto poco di questo nuovo ospite. Chissà da dove arriva...
> Comuque ho letto di innestatori che innestando molto profondo riesco a far
> vivere la pianta

Per quel che può servire esiste anche Wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Xylella_fasti*****sa

Purtroppo data la velocità di spostamento da un continente all'altro,
la propagazione può essere avvenuta anche per il trasporto del batterio
nella suola delle scarpe di un ignaro viaggiatore.

--
https://www.flickr.com ******* nicola_prisco/
Greg 17 Nov 2016 17:40
Il 17/11/2016 17:20:12 carletto ha scritto:

> Accanimento terapeutico vs Frankenstin...

Pensi che quelle piante in 2000 anni non abbiano visto guerre, tagli brutali e
incendi? L'ulivo è una magnifica pianta
che sopravvive a tante cose, a quanto sembra pure alla xilella.
L'apparato radicale in 3-4-5 anni genera di nuovo una bellissima pianta, pronta
da potare e rieducare di nuovo, mentre
con una piantina nuova ci vuole molto di piu.

Pare che i nuovi germogli (di una varietà diversa) non sono attaccati dal
batterio e quindi la cosa sarebbe da
approfondire e seguire, dal momento che gli innestatori e i contadini
preoccupati per le proprie piante non hanno
l'abitudine di fare pubblicazioni sceintifiche o di scrivere sul web

--
Greg
not1xor1 17 Nov 2016 21:45
Il 17/11/2016 16:21, Peter & Pan © ha scritto:

> Purtroppo data la velocità di spostamento da un continente all'altro,
> la propagazione può essere avvenuta anche per il trasporto del
> batterio nella suola delle scarpe di un ignaro viaggiatore.

si è già appurato che è stata introdotta da un vivaio che importava
piante (non ricordo se dal sud-america direttamente o attraverso l'olanda)

certo che le piante vanno abbattute, non esistono cure o rimedi se non
nella fantasia dei gonzi che comprano le pietre magiche da vanna marchi

negli altri paese quando c'è l'influenza aviaria abbattono migliaia e
migliaia di galline per evitare la diffusione

in italia popolino e giudici credono di essere più furbi, ma sono solo
più ignoranti e presuntuosi

--
bye
!(!1|1)

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